Pietro Antonio Rotari pittore

Pietro Antonio Rotari nacque a Verona nel 1707 e morì a San Pietroburgo nel 1762.

La fortuna di Pietro Antonio Rotari riuscì ad oscurare persino l’astro del pittore veronese Balestra. La sua pittura di classica nitidezza che precorre gli esiti del neoclassicismo fu infatti contesa da tutte le corti europee. Pietro Antonio Rotari era particolarmente apprezzato per i ritratti a mezzo busto di nobildonne.

La formazione

La formazione di Pietro Antonio Rotari avvenne a Verona, dove praticò anche l’incisione. Fondamentale fu però l’insegnamento del maestro Balestra che gli consentirà di aprirsi al mercato veronese ed emiliano. La formazione di Pietro Antonio Rotari si completò a Roma e Napoli, dove fu accolto presso la bottega di Francesco Solimena. Tornò a Verona nel 1734.

Le opere giovanili

Tra le prime opere realizzate in città si ricordano le tele per la chiesa di San Sebastiano e la pala per la parrocchiale di Torri del Benaco. A Verona si conserva anche l’unica opera murale conosciuta dall’artista in Palazzo Pellegrini a Santa cecilia, oggi proprietà della Fondazione Cariverona.

Il Lanzi in particolare apprezzò di Pietro Antonio Rotari il San Vincenzo Ferrer per la chiesa di Sant’Anastasia.

Di Pietro Antonio Rotari si conservano anche alcuni disegni preparatori che rivelano una personalità artistica ancora da indagare a fondo.

L’attività di Pietro Antonio Rotari si svolse anche nell’area Bergamasca, dove lavorò sia per committenti privati sia religiosi, come ricordano due tavole di Tagliuno per il Duomo e la chiesa di Sant’Alessandro in croce. Inoltre, l’attività di Pietro Antonio Rotari si svolse anche in Friuli dove è documentata una “Madonna con bambino.” Infine, l’attività artistica di Pietro Antonio Rotari si svolse in Emilia dove consegnò un “San Giorgio tentato a sacrificare agli idoli” per la chiesa omonima di Reggio Emilia. In questa tornano gli echi della cultura figurativa emiliana. Successivamente, consegnò numerose altre pale a Parma e Rimini sempre nell’ambito di chiese gesuitiche. A Parma, presso la reggia di Colorno si conserva un’opera devozionale del pittore, che godette del favore di molti nobili e duchesse di corte.

L’attività a Vienna

Nel 1750 Pietro Antonio Rotari si trasferì a Vienna grazie al forte interesse suscitato presso la corte parmense. Qui venne accolto dall’imperatore per il quale dipinse un quadro con la Santa Teresa e un San Francesco. Dell’attività di Pietro Antonio Rotari a Vienna si conosce poco, ma le poche opere rimaste mostrano dell’artista l’intenso patetismo nelle opere di devozione privata. In seguito, si trasferì a Dresda presso la corte di Augusto III per realizzare opere di carattere religioso e ritratti alla moda. Raggiunta ormai fama internazionale, Augusto III gli commissionò il proprio ritratto da collocarsi presso la Galleria dei Ritratti a Firenze. Ciò testimonia la raggiunta e consolidata fama del pittore.

L’intensa attività di Pietro Antonio Rotari in questi anni si svolse principalmente tra Vienna e Dresda realizzando magnifici ritratti e scene di carattere sacro dalla forte tendenza narrativa.

L’attività a San Pietroburgo

Nel 1756 Pietro Antonio Rotari si trasferì a San Pietroburgo, richiesto dal Gran Cancelliere della Corona di San Pietroburgo. Qui, la tendenza a ritratti dall’aspetto informale, quasi familiari, si accentua fino a diventare cifra stilistica di Pietro Antonio Rotari. Presso la corte russa realizzò più volte il ritratto della regina Elisabetta e ritratti di vari cavalieri e dame di corte. In seguito, gli fu anche affidato l’incarico di insegnante della nuova Accademia di Belle Arti dell’impero russo.

Pietro Antonio Rotari morì improvvisamente nel 1762 e alla sua morte Caterina II si affrettò ad acquistare trecentoquaranta opere dell’atelier dell’artista che insieme alle trentadue teste lasciate nel testamento andranno a tappezzare il gabinetto delle Grazie e delle Muse di Peterhof.

Sono interessato ad acquistare opere del pittore Pietro Antonio Rotari pertanto non esitate a mandare foto e possibilmente richiesta all’indirizzo mail faustinimarcoantichita@gmail.com  oppure tramite whatsapp al 3497714423.

Qui tutte le info: Compro e Vendo quadri dell ‘800 e ‘900

Pagina Facebook con aggiornamenti: Faustini Marco Antichità.

Le informazioni riportate sono state da: Lucia Ievolella, Pietro Antonio Rotari, in I pittori dell’accademia di Verona (1764- 1813) a cura di Luca Caburlotto, Fabrizio Magani, Sergio Marinelli, Chiara Rigoni, Verona 2011, pp. 333-348.