Pietro Antonio Perotti pittore

Pietro Antonio Perotti nacque a Verona nel 1712 e ivi morì nel 1793.

L’attività giovanile

Pietro Antonio Perotti fu allievo di Antonio Balestra. Tra il 1738 e il 1739 risulta essere già attivo a San Martino Buon Albergo (Vr) come autore di affreschi nella villa dei Muselli. Per il soffitto del grande studioso Pietro Antonio Perotti realizzò scene tratte dalla mitologia classica, dimostrando la sua abilità. Egli infatti partecipò con il maestro alla decorazione della Villa Pompei Carlotti a Illasi (Vr).

La formazione di Pietro Antonio Perotti si svolge prima a Roma e poi a Venezia; nel 1768 si trasferisce a Londra con la moglie Angelica Le Gru, allieva di Rosalba Carriera. Antecedenti alla partenza per Londra vi sono alcune opere tra cui il Compianto del Cristo morto e la Madonna con bambino e santi per la chiesa di San Michele di Pieve Modolena (Re). All’artista è stato anche ricondotto l’affresco raffigurante Venere trainata sul carro dell’Amore di Palazzo Salvi Erbisti a Verona.

Un piccolo corpus di opere di Pietro Antonio Perotti sono state anche rintracciate presso la chiesa di San Lorenzo a Pescantina raffiguranti scene della vita di Cristo.

Zannandrei e Dalla Rosa riferiscono molte opere alla mano di Pietro Antonio Perotti, per la maggior parte andate disperse in seguito alle soppressioni napoleoniche.

Le opere

Recentemente, è stata ritrovata una pala nella sagrestia di Sant’Anastasia che è stata attribuita a Pietro Antonio Perotti. Dopo il recente restauro emergono con più evidenza le qualità artistiche di grande raffinatezza e attenzione al dettaglio.

A Pietro Antonio Perotti sono stati ricondotti anche un disegno nelle collezioni del Museo di Castelvecchio e alcune incisioni a bulino.

Dell’attività di Pietro Antonio Perotti invece poco si conosce. Sappiamo che,insieme alla moglie, esibì le proprie opere alla Royal Academy di Londra, ma dopo la sua morte tornò a Verona.

Infine, tornato in patria, avviò la propria attività di insegnante presso l’Accademia Veronese e maestro di settimana presso l’accademia del nudo.

Tra le ultime opere conosciute vi sono: San Martino dona il mantello al povero nella chiesa di Salionze (vr) e un Davide con testa di Golia del museo di Castelvecchio.

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Le informazioni qui riportate sono state tratte da: Lucia Ievolella, Pietro Antonio Perotti, in I pittori dell’accademia di Verona (1764- 1813) a cura di Luca Caburlotto, Fabrizio Magani, Sergio Marinelli, Chiara Rigoni, Verona 2011, pp. 305-310.