Giuseppe Canella Pittore

Giuseppe Canella

Il Pittore Giuseppe Canella nacque a Verona nel 1788 ed ivi morì nel 1847.

Studiò sotto la guida del padre Giovanni, che era valente e noto pittore prospettico-quadraturista, e con lui cominciò a lavorare ancora giovanissimo, dipingendo nelle case e nelle chiese di Verona, svolgendo contemporaneamente attività di architetto e di scenografo. A 23 anni Giuseppe Canella lasciò Verona per Mantova, dove si fermò 4 anni e strinse amicizia col pittore e storico Agostino Comerio, col quale tentò l’avventura a Venezia, a Milano e poi ancora a Venezia. Espose a Brera, ottenendo un successo limitato, che gli fece capire che doveva cercare nuovi orizzonti.

Nel 1819 Giuseppe Canella decise allora di partire per la Spagna. Sbarcato a Barcellona si guadagnò da vivere vendendo quadri ai turisti inglesi finchè nel 1821 trovò un protettore nel conte La Rocca, che lo condusse con sé a Madrid, dove ottenne un notevole successo. Ma quando l’orizzonte politico si oscurò decise di partire per Parigi. Là, di fronte ai grandi artisti allora attivi, ma soprattutto affascinato dai dipinti di scuola fiamminga, il pittore Giuseppe Canella si rese conto dei suoi limiti e decise di cambiare stile, di “osservare il bello dei primi autori, per conoscere il modo, ma non copiare che la natura per non essere imitatore di nessuno e crearsi una maniera originale”.

Giuseppe Canella, per studiare la natura e rinnovare la sua tecnica, nel 1823 si recò per un anno e mezzo nella foresta di Fontainbleu e al di la in Alsazia e poi nel Baden. Ritornato a Parigi cominciò a darsi ai paesaggi urbani, dipingendo le vie e la folla di Parigi in dipinti di piccole dimensioni. nel 1826 si recò in Normandia, dove eseguì delle marine. Ritornato a Parigi, Giuseppe Canella conobbe Gerard, primo pittore del re e, tramite questi, gli ambasciatori d’Inghilterra e d’Olanda. Proprio con l’ambasciatore d’Olanda si recò all’Aja e in altre città, trattenendosi in Olanda quattro mesi. Ritornato a Parigi con delle commissioni per l’ambasciatore di Russia, conosciuto in Olanda, vendette al Duca d’Orleans, futuro Luigi Filippo, una vedutina di Parigi.

L’evolversi della situazione politica gli consigliò di fare ritorno in Italia e arrivò a Milano il 20 giugno 1832. Lì, Giuseppe Canella iniziò una brillante carriera abbandonando la pittura urbana per la pittura campestre.

Giuseppe Canella, onorato dai grandi, fu sempre schivo ed indifferente agli onori: l’Accademia veneziana gli offrì la cattedra di Paesaggio che rifiutò, preferendo rimanere il pittore elegante di Milano. L’Imperatore Ferdinando I lo nominò consigliere all’Accademia di Brera e a Verona la Cignaroli lo elesse socio onorario. Benché risiedesse a Milano continuò a partecipare alle mostre veronesi e di lui si hanno notizie sulla stampa cittadina.

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Bibliografia: testi tratti da “La pittura a Verona” dal primo Ottocento a metà Novecento. Banca Popolare di Verona. 1986.