Gino Rossi pittore

Gino Rossi nacque a Venezia nel 1884 e morì a Treviso nel 1947.

Dapprima, Gino Rossi frequentò gli studi dapprima a Badia Fiesolana, poi si trasferì a Venezia. Dopo il matrimonio a Mantova si stabilì definitivamente a Venezia.

Da una parte, Gino Rossi era molto attento alla pittura museale e alle novità della pittura contemporanea.

Dall’altra, nel 1907 si recò in Bretagna per ricercare nuovi spunti per la propria arte.

Nel 1910 e nel 1911 espose le proprie opere a Ca’ Pesaro con il consenso di Barbantini. Nel 1912 espose con Arturo Martini al Salon d’Automne di Parigi, nel 1913 ancora a Ca’ Pesaro e nel 1914 partecipò alla mostra dei rifiutati della Biennale. Nello stesso anno Gino Rossi partecipò con Oppi, Martini e Scopinich all’esposizione della secessione romana.

Gino Rossi è stato chiamato alle armi durante la prima guerra mondiale e fatto prigioniero nel campo di concentramento di Restatt. Ritornato in patria si dedicò alla pittura: gli anni dal 1919 al 1925 sono particolarmente intensi. Nel 1919 Gino Rossi è nella giuria della Ca’ Pesaro, l’anno successivo fra i dissidenti che espongono nella galleria veneziana Geri-Boralevi. Nel 1923 a Ca’ Pesaro organizza una mostra di artisti trevigiani a cui partecipa lui stesso.

L’anno 1925 è l’anno del dramma: Gino Rossi fu colto da crisi di follia e fu ricoverato in manicomio dove morì nel 1947.

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Le informazioni riportate sono state tratte da: Carlo Munari, Gli artisti di Ca’ Pesaro, Rovereto 1967.