Giambattista Fiorio pittore

Giambattista Fiorio nacque a Verona nel 1723 e ivi morì nel 1789.

Secondo Zannandreis, Giambattista Fiorio avviò un percorso di formazione presso varie e rinomate botteghe sparse per l’Italia. A Verona lavorò presso Michelangelo Prunato, successivamente si trasferì a Venezia alla scuola di Tiepolo, poi a Roma e infine a Napoli.

Il ritorno a Verona di Giambattista Fiorio avvenne nel 1756. E’ infatti menzionato nell’elenco dei trentatré pittori che ebbe la qualifica di fondatori dell’Accademia di Verona.

Tra le poche opere menzionate dalle fonti di Giambattista Fiorio vi sono i ritratti di vari patrizi veneti, tra cui il Cardinale Priuli Vescovo di Vicenza.

In ambito sacro rimane la pala con la Madonna con il bambino e san Giorgio realizzata per la chiesa parrocchiale di Rivoli Veronese. L’opera per alcuni risente molto del linguaggio del Balestra, mentre per altri è il chiaro segnale di dipendenza dal Solimena.

Infine, lo Zannandreis menziona molto brevemente Angelo, fratello gemello di Giambattista Fiorio. Anch’egli è menzionato tra i trentatrè pittori fondatori dell’accademia di pittura veronese, ma della sua attività rimangono poche tracce. Realizza il disegno per il ritratto del patriarca Giovanni Bragadin, inciso dal veronese Domenico Cunego.

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Le informazioni riportate sono state tratte da: Andrea Ferrarini, Giambattista Fiorio, in I pittori dell’accademia di Verona (1764- 1813) a cura di Luca Caburlotto, Fabrizio Magani, Sergio Marinelli, Chiara Rigoni, Verona 2011, pp. 223-225.