Giacomo Balla pittore

Giacomo Balla nasce a Torino nel 1871 e muore a Roma nel 1958.

Giacomo Balla frequenta l’Accademia di Belle arti della sua città natale, ma l’abbandona dopo due mesi.

Nel 1897 Giacomo Balla lascia Torino per trasferirsi a Roma. Nella capitale Giacomo Balla si segnala all’avanguardia nella nuova tecnica divisionista e trova un buon seguito di allievi. Tra il 1900 e il 1901 Giacomo Balla soggiorna a Parigi.

Tornato a Roma, Giacomo Balla conosce alla Scuola libera del nudo Boccioni, Sironi e Severini. Quando nel 1909 Marinetti pubblica il Primo manifesto Futurista Giacomo Balla, Russolo, Carrà e Boccioni decidono di unirsi al movimento. L’anno successivo gli artisti danno alla luce il Manifesto della pittura futurista. Giacomo Balla successivamente firma tutti i manifesti e partecipa alle famose serate futuriste.

Giacomo Balla si dedica anche alla decorazione ambientale e spinge la sua ricerca verso l’astrazione ad applicarsi al cinema sia come attore, sia come scenografo e regista.

Già negli anni Trenta Giacomo Balla dopo una convinta adesione al secondo Futurismo si stacca dagli artisti del gruppo e riprende le tematiche figurative che aveva abbandonato aderendo al futurismo.

Nel secondo dopoguerra Giacomo Balla si dedica a una pittura veristica, principalmente ritrattistica.

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L’Italia s’è desta: arte in Italia nel secondo dopoguerra, 1945-1953, Catalogo della Mostra Ravenna 2011,a cura di Claudio Spadoni, Torino, Allemandi, 2011.