Ferruccio Ferrazzi pittore

Ferruccio Ferrazzi nacque a Roma nel 1891 e ivi morì nel 1978.

In primo luogo, tra il 1916 e il 1919 l’arte di Ferruccio Ferrazzi risente in parte dell’esperienza futurista e in parte di quella cézanniana con larghe interferenze espressioniste. Nel 1918 Ferruccio Ferrazzi espone a Roma alla mostra allestita da Carlo Tridenti e Marcello Piacentini alla Casina Spillmann al Pincio. L’anno successivo partecipa alla mostra nazionale del futurismo. In questi anni la pittura di Ferruccio Ferrazzi avvia un atteggiamento estetico di distacco, poi mantenuto nelle opere successive.

In secondo luogo, negli anni dopo la guerra l’attenzione di Ferruccio Ferrazzi si rivolge principalmente al recupero dei grandi maestri del quattrocento italiano. La rinnovata pittura di Ferruccio Ferrazzi conosce il successo sin dagli inizi degli anni Venti, con la partecipazione alla Biennale di Venezia (1920). A questa segue la prima personale alla Casa d’Arte italiana di Prampolini (1921) e l’ampia rassegna personale con dipinti e sculture alla II Biennale Romana.

Infine, nel 1925 è nominato accademico di S. Luca. L’anno seguente Ferruccio Ferrazzi è presente con varie mostre all’estero, sopratutto in America. Nel 1929 ottiene la cattedra di Belle Arti di Roma e le sue lezioni sulle tecniche dell’encausto e dell’affresco sono seguite dagli artisti della nuova generazione, tra cui Guttuso.

Nel 1931 Ferruccio Ferrazzi allestisce una sala personale alla I Quadriennale di Roma. Questa rappresenta la summa della sua produzione degli ultimi sette anni.

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Realismo magico: pittura e scultura in Italia, 1919-1925, Mostra tenuta a Verona nel 1988-1989, a cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco. Milano, Mazzotta, 1988.