Enrico Prampolini pittore

Enrico Prampolini nasce a Modena nel 1894 e muore a Roma nel 1956.

In primo luogo, nel 1912 Enrico Prampolini, dopo essere stato espulso dall’Accademia di Belle Arti di Roma, si unisce alla cerchia dei futuristi e frequenta lo studio di Balla. La ricerca di Enrico Prampolini in questi anni si orienta verso una continua sperimentazione tecnica.

Durante gli anni della guerra Enrico Prampolini dipinge con uno stile vicino al cubismo sintetico mostrando interesse per la convergenza tra la musica, movimento e forma.

In secondo luogo, nel 1916 Enrico Prampolini è in contatto con i dadaisti e successivamente espone a Berlino ed elabora le sue prime pitture astratte.

Enrico Prampolini pubblica poi il manifesto dell’Arte meccanica nel 1922. La macchina è concepita come un modello che orienta i processi formativi dell’opera d’arte verso maggiore oggettività e rigore strutturale. Successivamente a Parigi entra in contatto con i Surrealisti e nel 1925 Enrico Prampolini è tra i fondatori di Art Club.

Infine, intorno agli anni Cinquanta Enrico Prampolini torna all’astrazione con atteggiamento sperimentale. Espone dunque nel 1951 alla Galleria d’arte moderna e aderisce al Mac, movimento arte concreta.

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L’Italia s’è desta: arte in Italia nel secondo dopoguerra, 1945-1953, Catalogo della Mostra Ravenna 2011,a cura di Claudio Spadoni, Torino, Allemandi, 2011.