Antonio Cavaggioni pittore

Antonio Cavaggioni nacque a Verona nel 1702 circa e morì a Casaleone nel 1767.

Educazione artistica

In primo luogo, Antonio Cavaggioni si formò presso Antonio Balestra intorno agli anni 20.

Successivamente, Antonio Cavaggioni comparì tra i trentatré artisti chiamati a fondare l’accademia di pittura e scultura.

L’attività giovanile

In secondo luogo, le opere giovanili di Antonio Cavaggioni sono perlopiù andate perdute. Rimangono però le opere incisorie da pale del Balestra.

Per esempio, la pala con l’apparizione dell’angelo a Zaccaria testimonia l’attenzione del pittore verso lo stile del maestro Balestra.

Indagini recenti

Intorno al 1762 partecipò alla decorazione ad affresco della villa Pompei Carlotti a Illasi (Vr). La recente scoperta consente di indagare più profondamente l’attività di Antonio Cavaggioni.

Le opere della maturità

Infine, esempio di opere della maturità di Antonio Cavaggioni è la pala della chiesa di San Martino a Peschiera. In aggiunta, realizzò diverse tele per la chiesa dell’ospedale veronese dei Santi Giacomo e Lazzaro.

La critica ha spesso avuto difficoltà in fase attributiva: diverse opere di Antonio Cavaggioni sono infatti andate perdute.

Tuttavia, le notizie storiche riportano che Antonio Cavaggioni godeva di un vivo interesse presso i collezionisti e nobili veronesi.

L’ultima fase di attività

In conclusione, Antonio Cavaggioni realizzò la pala della parrocchiale di Cavalcaselle con la Madonna con bambino e santi.

Antonio Cavaggioni morì improvvisamente nel 1767 all’età di 65 anni.

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Le informazioni riportate sono state tratte da: Sara dell’Antonio, Antonio Cavaggioni,in I pittori dell’accademia di Verona (1764- 1813) a cura di Luca Caburlotto, Fabrizio Magani, Sergio Marinelli, Chiara Rigoni, Verona 2011, pp. 145-151.